Una dolce “piadina”

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Quando sei di corsa, ti svegli con la voglia di pancake, ma hai :

  • Poco tempo a disposizione per prepararlo
  • Tanta fame per aspettare i tempi di cottura

L’alternativa c’è, si chiama pancake spiaggiato oppure una “piadina spiaggiata” (perdonatemi, Romagnoli :P)

Cosa serve? Per una porzione,

Per l’impasto:

  • 40 gr di farina di riso
  • 100 ml di bevanda di mandorle (io utilizzo questo perché dona una nota dolce)
  • 50 ml di albume
  • Dolcificante a seconda della dolcezza desiderata

Per il topping:

  • -frutta fresca, semi misti, 10 gr di composta di frutta (100 % mirtilli)
  • 10 gr di Whey gusto nocciola (proteine del siero del latte)- non obbligatorie-
  • 5 gr di cacao amaro

Il procedimento è abbastanza semplice:

Basterà aggiungere le polveri ai liquidi e mescolare.

Dopo di che versare su una padella antiaderente lasciata scaldare a fuoco basso qualche minutino.

Tempo di cottura: circa 10 minuti.

Versare su un piatto e decorare a piacere.

Nel mio caso fragole, composta di frutti e cremina al cacao.

Per la cremina al cacao:

 Serviranno 5 gr di cacao amaro,10 gr di Whey 30-40 ml di liquido (acqua o latte o bevande vegetali a scelta)

Se si utilizzerà il solo cacao, si potrà fare così:

  • 10 gr di cacao amaro,1 cucchiaino di miele/zucchero/composta di frutta, 30 ml di liquido.
    • Mescolare il tutto finchè non risulterà abbastanza omogenea e senza grumi : il cacao, essendo idrofobico, necessiterà di più tempo per amalgamarsi.

Una versione più semplice e veloce di colazione, gustosa, saziante e bilanciata.

Piccola Nota riguardo le proteine in polvere :

Esse, tanto demonizzate anche solo per l’aspetto in cui cui vengono vendute, in realtà altro non sono che derivanti del siero del latte e rientrano nella categoria di “integratori”.

 Il siero è ottenuto dalla cagliatura del latte, ovvero, separazione del caglio dal siero. Il primo contiene soprattutto caseina, mentre il secondo contiene molte proteine, aminoacidi, ma anche discrete quantità di lattosiograssi e colesterolo. Ad oggi, per renderle il più pure possibili, esistono vari metodi tra cui:

  • micro e ultra filtrazione: tramite un filtro microscopico che funge da setaccio;
  • scambio ionico: le proteine vengono estratte sfruttando le loro cariche ioniche, ottenendo quindi un prodotto ancora più puro e di qualità.

Personalmente le trovo una valida alternativa alle fonti proteiche consumabili nei pasti come colazione e spuntini (quindi i classici yogurt greco o uova o albume).

Se scelte di buona qualità, non danno problemi digestivi, anzi ad oggi esistono metodi volti a isolare le eventuali tracce di lattosio, per chi fosse intollerante o sensibile al suo consumo (situazione abbastanza ricorrente)

Piada-cake
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Martina Guida

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Dott.ssa Martina Guida

Biologa Nutrizionista
Il nutrizionista è come un insegnante che cerca di fornire le conoscenze agli alunni affinché poi vadano avanti soli, al tempo stesso il mio scopo è darvi gli strumenti per poi utilizzarli nel modo giusto.